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L’Illustre bassanese • Settembre-Novembre 2025

Descrizione

• Bimestrale fondato nel 1989 e diretto da Andrea Minchio

• Formato cm 21×29,7

• Distribuzione nel territorio bassanese e nelle maggiori biblioteche del Veneto

 

I GESUITI A VILLA SAN GIUSEPPE
1924-2024 – Una storia lunga cent’anni
È questo un numero articolato e ricco di testimonianze: ogni racconto proviene infatti dalla voce di quanti hanno vissuto e frequentato, a diverso titolo, il complesso di Villa San Giuseppe. Tante storie, dunque, che concorrono a formare un grande affresco, dalla cui lettura è possibile farsi un’idea di cosa abbia rappresentato nel corso di un secolo questa straordinaria realtà. Si parte con il botto e cioè dallo spirito d’iniziativa di chi volle realizzare la villa, nonostante le sfortune che si abbatterono sulla sua famiglia, ossia quel Giacomo Angaran al quale Palladio dedicò il primo dei “Quattro libri dell’Architettura”. Un salto di tre secoli, ricchi di trasformazioni e peripezie, ci conduce all’approdo dei Padri Gesuiti a Bassano con l’apertura della Casa di Esercizi spirituali, i cui cento anni di attività costituiscono il nocciolo della monografia. Assieme alla descrizione delle esperienze personali e di gruppo, narrate da esercitanti e da rappresentanti dell’Associazione “Amici Villa San Giuseppe” e della Comunità di Vita Cristiana “Al Cardoner”. Illuminanti, infine, le esposizioni di padre Alberto Remondini e di Riccardo Nardelli che fanno capire come il passaggio da una gestione religiosa a una laica sia avvenuto nel segno di una visione comune a favore del sostegno, del recupero e dell’integrazione delle fasce sociali più vulnerabili.

Novembre 2025

È la rivista che ha inaugurato un nuovo modo di fare cultura, promuovendo una divulgazione diffusa, invogliando i lettori a collezionare e raccogliere ogni numero. Riconoscimenti e premi, anche a livello nazionale, ne confermano l’elevato valore socio-culturale. Tra questi la Targa di benemerenza della Città di Bassano (1992) e il prestigioso Premio Cultura San Bassiano (2014).

Ideato da Giambattista Vinco da Sesso e Andrea Minchio, in 37 anni di onorata carriera L’Illustre bassanese ha pubblicato la bellezza di 218 numeri ordinari e XXXVIII numeri speciali, circa 7.000 pagine di storia del territorio: un importante traguardo, ma anche una grandissima impresa culturale che non ha conosciuto sosta e che viene riconosciuta da lettori comuni, mondo accademico, critica e sostenitori.

Alcuni nomi fra quelli delle moltissime figure trattate nel tempo da L’Illustre bassanese?

Per esempio quelli dei celebri pittori bassaneschi, da Francesco il Vecchio ai talentuosi nipoti Francesco e Leandro, passando ovviamente per il grande Jacopo (il suo “Ritratto di due cani” è esposto al Louvre nella stessa sala della “Gioconda”). Oppure quelli di Teofilo Folengo, di Giambattista Brocchi (padre della Conchiologia fossile) o del medico marosticense Prospero Alpini, che dall’Africa importò il caffè nell’Europa del Cinquecento. E tantissimi altri, compresi i cosiddetti minori e quanti – invece – sono stati scoperti o riscoperti da questa testata.

L’Illustre bassanese viene distribuito presso uffici pubblici, enti, musei e sedi espositive, librerie, banche, pro loco e aziende di promozione turistica, unitamente a operatori della ristorazione, dell’ospitalità e inserzionisti. Si può inoltre consultare in internet e su Facebook, oltre che reperire gratuitamente in numerose edicole di Bassano e dei comuni limitrofi.

Il Raccoglitore de L’Illustre bassanese

Raccoglitore Illustre Bassanese

Il raccoglitore del periodico culturale L’Illustre bassanese, un classico dell’editoria locale, è un ricercato oggetto di culto.

La prima versione, datata 1989, era vestita con i colori delle carte da decoro remondiniane e proponeva lo stemma dell’Universitatis Bassanensis; a seguire, nel 1998, ne è stata pubblicata una seconda, dedicata al Millennio di Bassano, con la pieve di Santa Maria in Colle all’alba della sua storia.

Poi, nel 2002, è stata proposta l’illustrazione di un’opera del celebre incisore Giovanni Volpato, l’Apollo del Belvedere, sulla quale figurano le annotazioni e gli appunti di un altro grande maestro dell’arte, Antonio Canova.

L’edizione 2006 era dedicata alla ceramica artistica bassanese, con una scena idilliaca dipinta da Antonio Bianchi, su una specchiera della Manifattura Antonibon di Nove.

Nel 2011 il raccoglitore si è “vestito” con l’immagine di Ezzelino III da Romano al momento della cattura, a Cassano d’Adda.

L’edizione 2016 è stata dedicata a Jacopo Bassano, con un’opera giovanile, la Fuga in Egitto, e un capolavoro della maturità, il San Martino, il mendicante e Sant’Antonio Abate.

L’edizione 2022 riportava il disegno del Ponte di Bassano da I Quattro Libri dell’Archittetura di Palladio e una foto della storica struttura.

La veste targata 2024, infine, valorizza il Monte Grappa, da poco Riserva della Biosfera MAB Unesco.

Il Raccoglitore de L’Illustre bassanese si può acquistare nelle librerie di Bassano.

Riviste, libri, quaderni, strenne, volumi d'arte, guide turistiche. Romanzi, saggi, ricerche, documenti, racconti, indagini, interviste.

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Qui troverai contenuti tratti da decenni di pubblicazioni de L’Illustre Bassanese (dal numero 134 “Mons. Ferdinando Dal Maso” fino all’ultimo 215/216 “La Villa Rezzonico di Bassano”) e da numeri speciali dedicati, tra gli altri, ad Andrea Palladio e al campione Miki Biasion. 

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