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L’Illustre bassanese • Gennaio 2026
Descrizione
• Bimestrale fondato nel 1989 e diretto da Andrea Minchio
• Formato cm 21×29,7
• Distribuzione nel territorio bassanese e nelle maggiori biblioteche del Veneto
GIANNI POSOCCO, CUORE, FANTASIA ED EFFICIENZA
Un uomo dalle mille risorse, capace di cogliere con rapidità il classico nocciolo di ogni questione ed elaborare poi, con intuizioni fulminee, strategie vincenti. Positivo, affidabile, concreto, dinamico, deciso, rassicurante. Ma anche generoso e creativo: evidentemente Gianni Posocco non temeva le sfide che, anzi, costituivano per lui una sorta di sprone.
Come i molti amici che in questa monografia hanno voluto esprimere la loro testimonianza, anch’io ho avuto il piacere di confrontarmi in più occasioni con Gianni, facendo poi tesoro dei suoi consigli.
Si è trattato, in gran parte, di aspetti di carattere culturale e divulgativo che spesso si incrociavano con iniziative pubbliche e associative, sempre a favore della collettività e del nostro territorio.
A distanza di un anno dalla scomparsa di Gianni Posocco, ci è parso doveroso ricordarne la figura e ripercorrerne la brillante carriera, riassumendola nei diversi e prestigiosi ambiti nei quali ha operato.
Grazie soprattutto ai suggerimenti e alla preziosa regia di Luciano Fabris, che con Gianni ha condiviso in amicizia innumerevoli e importanti iniziative istituzionali, abbiamo il piacere di accompagnare il lettore in un illuminante excursus, che prende avvio proprio dai ricordi familiari di Laura, Michele e Simone. Memorie, per così dire, a cui si aggiungono quelle di Roberto Cristiano Baggio, Vittorio Brunello, Natalia Campana, Fabio Fantin, Mario Guderzo, Barbara Guidi, Stefano Lazzarotto, Giovanni Marcadella, Renzo Stevan e Gianni Tasca.
Gennaio 2026
È la rivista che ha inaugurato un nuovo modo di fare cultura, promuovendo una divulgazione diffusa, invogliando i lettori a collezionare e raccogliere ogni numero. Riconoscimenti e premi, anche a livello nazionale, ne confermano l’elevato valore socio-culturale. Tra questi la Targa di benemerenza della Città di Bassano (1992) e il prestigioso Premio Cultura San Bassiano (2014).
Ideato da Giambattista Vinco da Sesso e Andrea Minchio, in 37 anni di onorata carriera L’Illustre bassanese ha pubblicato la bellezza di 218 numeri ordinari e XXXVIII numeri speciali, circa 7.000 pagine di storia del territorio: un importante traguardo, ma anche una grandissima impresa culturale che non ha conosciuto sosta e che viene riconosciuta da lettori comuni, mondo accademico, critica e sostenitori.
Alcuni nomi fra quelli delle moltissime figure trattate nel tempo da L’Illustre bassanese?
Per esempio quelli dei celebri pittori bassaneschi, da Francesco il Vecchio ai talentuosi nipoti Francesco e Leandro, passando ovviamente per il grande Jacopo (il suo “Ritratto di due cani” è esposto al Louvre nella stessa sala della “Gioconda”). Oppure quelli di Teofilo Folengo, di Giambattista Brocchi (padre della Conchiologia fossile) o del medico marosticense Prospero Alpini, che dall’Africa importò il caffè nell’Europa del Cinquecento. E tantissimi altri, compresi i cosiddetti minori e quanti – invece – sono stati scoperti o riscoperti da questa testata.
L’Illustre bassanese viene distribuito presso uffici pubblici, enti, musei e sedi espositive, librerie, banche, pro loco e aziende di promozione turistica, unitamente a operatori della ristorazione, dell’ospitalità e inserzionisti. Si può inoltre consultare in internet e su Facebook, oltre che reperire gratuitamente in numerose edicole di Bassano e dei comuni limitrofi.
Il Raccoglitore de L’Illustre bassanese
Il raccoglitore del periodico culturale L’Illustre bassanese, un classico dell’editoria locale, è un ricercato oggetto di culto.
La prima versione, datata 1989, era vestita con i colori delle carte da decoro remondiniane e proponeva lo stemma dell’Universitatis Bassanensis; a seguire, nel 1998, ne è stata pubblicata una seconda, dedicata al Millennio di Bassano, con la pieve di Santa Maria in Colle all’alba della sua storia.
Poi, nel 2002, è stata proposta l’illustrazione di un’opera del celebre incisore Giovanni Volpato, l’Apollo del Belvedere, sulla quale figurano le annotazioni e gli appunti di un altro grande maestro dell’arte, Antonio Canova.
L’edizione 2006 era dedicata alla ceramica artistica bassanese, con una scena idilliaca dipinta da Antonio Bianchi, su una specchiera della Manifattura Antonibon di Nove.
Nel 2011 il raccoglitore si è “vestito” con l’immagine di Ezzelino III da Romano al momento della cattura, a Cassano d’Adda.
L’edizione 2016 è stata dedicata a Jacopo Bassano, con un’opera giovanile, la Fuga in Egitto, e un capolavoro della maturità, il San Martino, il mendicante e Sant’Antonio Abate.
L’edizione 2022 riportava il disegno del Ponte di Bassano da I Quattro Libri dell’Archittetura di Palladio e una foto della storica struttura.
La veste targata 2024, infine, valorizza il Monte Grappa, da poco Riserva della Biosfera MAB Unesco.
Il Raccoglitore de L’Illustre bassanese si può acquistare nelle librerie di Bassano.
