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L’Illustre bassanese • Marzo-Maggio 2026
Descrizione
• Bimestrale fondato nel 1989 e diretto da Andrea Minchio
• Formato cm 21×29,7
• Distribuzione nel territorio bassanese e nelle maggiori biblioteche del Veneto
CASERMA MONTE GRAPPA
Uno degli aspetti rilevanti di questa monografia, frutto di una lunga e certosina ricerca da parte di Paolo Casotto, è costituito dal fatto che da essa emerge una verità diversa da quella che in molti pensavano di conoscere. Bassano è nota a livello nazionale per il grande legame che nel corso degli anni ha stretto con il corpo degli Alpini. E forse, anche per tale motivo, si tende ad associare la Caserma Monte Grappa alle Penne Nere. Non si tratta certo di un errore, poiché nel tempo diversi reparti di questa specialità si sono avvicendati nella struttura di viale Venezia, in primis quelli di Artiglieria da Montagna. Paolo Casotto ci ricorda però che fin dalle origini il nuovo complesso militare – fortemente voluto anche dai nostri concittadini per integrare l’ormai vetusta Caserma di Santa Chiara – ha ospitato Unità di ogni tipo. Giusto per fare un esempio, è davvero sorprendente che negli anni dal 1931 al 1934 alla Monte Grappa fosse accasermato addirittura un Battaglione Carri, le cui esercitazioni a pochi passi dal Ponte Nuovo sono qui documentate da immagini.
Di certo l’uscita di questo numero, così ricco di iconografia, porterà a nuovi studi, ancora più approfonditi, e contribuirà a suscitare nella cittadinanza, assieme a un interesse specifico, anche il desiderio di restituire all’intero complesso una destinazione d’uso legata alla sua dismissione e a un concreto progetto di riuso. Con quelli dell’area di Santa Chiara, del Nuovo Tribunale e del Teatro Sociale, anche il tema della Monte Grappa rappresenta infatti una grave criticità urbana, alla quale è necessario dare risposta.
Maggio 2026
È la rivista che ha inaugurato un nuovo modo di fare cultura, promuovendo una divulgazione diffusa, invogliando i lettori a collezionare e raccogliere ogni numero. Riconoscimenti e premi, anche a livello nazionale, ne confermano l’elevato valore socio-culturale. Tra questi la Targa di benemerenza della Città di Bassano (1992) e il prestigioso Premio Cultura San Bassiano (2014).
Ideato da Giambattista Vinco da Sesso e Andrea Minchio, in 37 anni di onorata carriera L’Illustre bassanese ha pubblicato la bellezza di 218 numeri ordinari e XXXVIII numeri speciali, circa 7.000 pagine di storia del territorio: un importante traguardo, ma anche una grandissima impresa culturale che non ha conosciuto sosta e che viene riconosciuta da lettori comuni, mondo accademico, critica e sostenitori.
Alcuni nomi fra quelli delle moltissime figure trattate nel tempo da L’Illustre bassanese?
Per esempio quelli dei celebri pittori bassaneschi, da Francesco il Vecchio ai talentuosi nipoti Francesco e Leandro, passando ovviamente per il grande Jacopo (il suo “Ritratto di due cani” è esposto al Louvre nella stessa sala della “Gioconda”). Oppure quelli di Teofilo Folengo, di Giambattista Brocchi (padre della Conchiologia fossile) o del medico marosticense Prospero Alpini, che dall’Africa importò il caffè nell’Europa del Cinquecento. E tantissimi altri, compresi i cosiddetti minori e quanti – invece – sono stati scoperti o riscoperti da questa testata.
L’Illustre bassanese viene distribuito presso uffici pubblici, enti, musei e sedi espositive, librerie, banche, pro loco e aziende di promozione turistica, unitamente a operatori della ristorazione, dell’ospitalità e inserzionisti. Si può inoltre consultare in internet e su Facebook, oltre che reperire gratuitamente in numerose edicole di Bassano e dei comuni limitrofi.
Il Raccoglitore de L’Illustre bassanese
Il raccoglitore del periodico culturale L’Illustre bassanese, un classico dell’editoria locale, è un ricercato oggetto di culto.
La prima versione, datata 1989, era vestita con i colori delle carte da decoro remondiniane e proponeva lo stemma dell’Universitatis Bassanensis; a seguire, nel 1998, ne è stata pubblicata una seconda, dedicata al Millennio di Bassano, con la pieve di Santa Maria in Colle all’alba della sua storia.
Poi, nel 2002, è stata proposta l’illustrazione di un’opera del celebre incisore Giovanni Volpato, l’Apollo del Belvedere, sulla quale figurano le annotazioni e gli appunti di un altro grande maestro dell’arte, Antonio Canova.
L’edizione 2006 era dedicata alla ceramica artistica bassanese, con una scena idilliaca dipinta da Antonio Bianchi, su una specchiera della Manifattura Antonibon di Nove.
Nel 2011 il raccoglitore si è “vestito” con l’immagine di Ezzelino III da Romano al momento della cattura, a Cassano d’Adda.
L’edizione 2016 è stata dedicata a Jacopo Bassano, con un’opera giovanile, la Fuga in Egitto, e un capolavoro della maturità, il San Martino, il mendicante e Sant’Antonio Abate.
L’edizione 2022 riportava il disegno del Ponte di Bassano da I Quattro Libri dell’Archittetura di Palladio e una foto della storica struttura.
La veste targata 2024, infine, valorizza il Monte Grappa, da poco Riserva della Biosfera MAB Unesco.
Il Raccoglitore de L’Illustre bassanese si può acquistare nelle librerie di Bassano.
